
Il mondo intorno a noi appare sempre più fragile e vulnerabile. La terra frana, il mare si gonfia, le certezze si infrangono, le case bruciano.
Spesso, impotenti, restiamo a guardare. Ci aggrappiamo a quanto di buono riusciamo a scorgere.
A volte alziamo la testa e protestiamo mentre il flusso delle cose ci porta altrove.
Cambiare rotta ci sembra impossibile, in verità è utopico: occorre tempo, volontà e ostinazione per realizzarsi.
Così, mentre anche gli spazi di cultura sembrano svuotati delle loro funzioni e numeri e nomi prendono il posto di cura e visioni, a noi piace restare affezionati a poche parole:
restare,
immaginare,
inseguire l’utopia,
assumere il rischio,
resistere.
– Andrea Burrafato
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